Forse il passaggio dalla giungla alla megalopoli è stato un tantino estremo ma questo viaggio sta decisamente migliorando la nostra capacità di adattamento.

Quando si arriva a Bangkok si viene catapultati in una realtà super moderna fatta di grattacieli, tanto traffico, ristoranti, sale di massaggio, negozi di tutti i tipi e sartorie a non finire. Roberto infatti ne ha approfittato per farsi fare due vestiti e due camicie su misura che in Svizzera non ce ne compri neanche mezzo da H&M. 

Sotto il sole cocente ma con immancabili acquazzoni pomeridiani/serali abbiamo girato la città, le sue vie e i suoi enormi centri commerciali non facendoci mancare uno dei più grandi mercati di tutta l’Asia, e quindi di tutto il mondo, dove abbiamo fatto un ottimo acquisto, l’amaca, che si sarebbe rivelata moooolto utile nei giorni successivi…

A Bangkok abbiamo rincontrato Manuel, uno dei ragazzi con cui avevamo fatto il trekking in Myanmar, che passava a Bangkok per tornare in Germania temporaneamente prima di rimettersi in viaggio alla volta del Borneo. Con lui abbiamo passato una giornata al mercato tra le numerosissime bancarelle per poi andare a fare baldoria nella famosa Khao San Road, il ritrovo dei backpacker sfascioni e freak chique. La via è un incredibile ammasso di bar e locali uno dietro l’altro che giocano a chi mette la musica più alta. Dappertutto ti offrono promozioni per “bucket” 2×1, praticamente cocktail in secchielli da spiaggia…che hanno stroncato anche noi, non più abituati alla vita notturna e festaiola. Roberto e Manuel non si sono neanche tirati indietro davanti alle numerose bancarelle che vendevano cavallette, ragni, scorpioni e vermi fritti e hanno avuto il coraggio di mangiarne uno di ognuno…io li guardavo disgustata! …ma dicono che questo è il futuro dell’alimentazione umana nel mondo quindi immagino che loro siano un passo avanti a me! 

Il giorno dopo un po’ distrutti siamo riusciti a fare anche un giro culturale della città arrivando tramite i canali di Bangkok ai templi più importanti e al Palazzo Reale, e finendo la giornata con un aperitivo al 61° piano del Banyan Tree Hotel dove si trova un bar all’aperto con vista a 360 gradi su Bangkok. Nonostante i prezzi svizzeri ci siamo goduti una vista spettacolare su Bangkok al tramonto e by night. 

Tre giorni a Bangkok però ci sono bastati, è ora di farci un po’ di sano mare!

 

Perhaps the transition from the jungle to the megalopolis has been a little too extreme but this journey is definitely improving our adaptation ability.

When you arrive in Bangkok you are catapulted into a super modern reality made of skyscrapers, endless traffic, restaurants, massage rooms, all kinds of shops including tailoring shops everywhere. In fact, Roberto has taken advantage and let himself make two tailored suits and two shirts, that in Switzerland you do not even buy half at H&M.

Under the blazing sun but with inevitable afternoon / evening showers, we visited the city, its streets and huge shopping malls, not missing one of the largest markets in Asia, and therefore all over the world, where we made a great purchase, the hammock, which would have turned out to be veeeery useful in the following days …

In Bangkok we met Manuel, one of the guys we had been hiking with in Myanmar, who traveled to Bangkok to return to Germany temporarily before flying to Borneo. With him we spent a day at the market amongst the many stalls and then went on to party in the famous Khao San Road, the getaway for freak chique backpackers who just want to get wasted day and night. The street is basically a bunch of bars and clubs one after the other making competitions about playing the loudest music. Everywhere you get promotions for “bucket” 2×1, basically cocktails in beach buckets … which have stoned us too, no longer used to nightlife and parties. Roberto and Manuel did not even pull back in front of the numerous stalls selling grasshoppers, spiders, scorpions and fried worms and had the courage to eat one of each … I was looking at them really disgusted! … but they say that this is the future of human nourishment in the world so I guess they are a step ahead of me!

The next day we were able to make a cultural tour of the city coming through the Bangkok canals to the most important temples and the Royal Palace, and ending the day with an aperitif on the 61st floor of the Banyan Tree Hotel, which hosts an outdoor bar with a 360 degree view over Bangkok. Despite the Swiss prices we enjoyed the spectacular view over the city at sunset and by night.

However, three days in Bangkok were enough for us, it’s time for the long waited beach life!